Apri
Chiudi

Capitali Umani | Mostra/Exposition

Perchè una mostra

L’idea di realizzare una mostra dedicata al volontariato bergamasco nasce dalla volontà del Centro Servizi Bottega del Volontariato della provincia di Bergamo di raccontare questo mondo, aprendo su di esso sguardi capaci di riconoscere il valore sociale che esso produce. Un racconto che passa attraverso i volti e le storie delle persone che vivono il volontariato nella propria quotidianità. Nell’impossibilità di immortalare tutte quante le realtà associative bergamasche, CSV ne ha scelte alcune, rappresentative dei tanti modi in cui il volontariato si manifesta sul nostro territorio. A partire dal 2015 queste immagini, insieme ad altre di Matteo Zanardi, accompagnano tutte le forme di comunicazione di CSV.

[CSV Bergamo]


PICCOLA PREMESSA E RINGRAZIAMENTI

Una fotografia è solo un punto di vista, un’interpretazione della realtà.
Non la vuole spiegare, non potrebbe farlo a pieno; semplicemente racconta una storia attraverso lo sguardo di chi l’ha scattata.
Le immagini esposte rappresentano un punto di vista sul volontariato bergamasco, punto di vista fortemente legato alla mia esperienza personale di volontario.
Perché essere volontario è una condizione, una parte di quello che sono
Cerco di fare quanto posso consapevole della fortuna che ho nel poterlo fare con persone straordinarie che mi permettono di crescere continuamente, a loro vanno il mio pensiero e la mia gratitudine.
Questa mostra è una visione parziale essendo il volontariato in continua crescita e mutazione.
Esistono realtà territoriali che accompagnano questo cambiamento: il Centro Servizi Bottega del Volontariato è una di queste.
Un ringraziamento particolare alle donne e agli uomini di CSV, per quello che fanno ogni giorno e per avermi chiesto di realizzare questo lavoro.
Spero possa emozionarvi tanto quanto ha emozionato me mentre scattavo.
Grazie.




(IL VOLONTARIATO NON ESISTE)

Il volontariato è un “contenitore” non un contenuto, contenitore per altro in continua evoluzione.
“Il Volontariato”, quindi, non esiste, perché non esiste un’interpretazione univoca del termine né tantomeno un unico modo di essere volontari.
Ci sono volontari che danno maggiore importanza al ‘fare’ nel tentativo di dare risposte a bisogni evidenti e pressanti, altri che spostano l’attenzione sulla costruzione di ambienti favorevoli, altri ancora che agiscono quotidianamente nel tentativo di uscire da una logica del ‘noi’ e ‘loro’ nella consapevolezza che in una relazione non ci può essere uni direzionalità.
L’elemento che li accomuna è la relazione, perché è nella relazione che si gioca il volontariato: nel bisogno dell’altro il volontario trova un luogo per rispondere al proprio bisogno di ‘poter dare’, in una logica di scambio reciproco.
Perché siamo al contempo tentativo di risposta e domanda, destinatari e strumenti, bisogno e cura.
Siamo “Capitali Umani”: l’unica forma di capitale che anche in momenti di grave crisi non perdere il proprio valore, ma, al contrario, lo aumenta.

[m.z.]

PERCHè UNA MOSTRA

L’idea di realizzare una mostra dedicata al volontariato bergamasco nasce dalla volontà del Centro Servizi Bottega del Volontariato della provincia di Bergamo di raccontare questo mondo, aprendo su di esso sguardi capaci di riconoscere il valore sociale che esso produce. Un racconto che passa attraverso i volti e le storie delle persone che vivono il volontariato nella propria quotidianità. Nell’impossibilità di immortalare tutte quante le realtà associative bergamasche, CSV ne ha scelte alcune, rappresentative dei tanti modi in cui il volontariato si manifesta sul nostro territorio. A partire dal 2015 queste immagini, insieme ad altre di Matteo Zanardi, accompagnano tutte le forme di comunicazione di CSV.

[CSV Bergamo]


PICCOLA PREMESSA E RINGRAZIAMENTI

Una fotografia è solo un punto di vista, un’interpretazione della realtà.
Non la vuole spiegare, non potrebbe farlo a pieno; semplicemente racconta una storia attraverso lo sguardo di chi l’ha scattata.
Le immagini esposte rappresentano un punto di vista sul volontariato bergamasco, punto di vista fortemente legato alla mia esperienza personale di volontario.
Perché essere volontario è una condizione, una parte di quello che sono
Cerco di fare quanto posso consapevole della fortuna che ho nel poterlo fare con persone straordinarie che mi permettono di crescere continuamente, a loro vanno il mio pensiero e la mia gratitudine.
Questa mostra è una visione parziale essendo il volontariato in continua crescita e mutazione.
Esistono realtà territoriali che accompagnano questo cambiamento: il Centro Servizi Bottega del Volontariato è una di queste.
Un ringraziamento particolare alle donne e agli uomini di CSV, per quello che fanno ogni giorno e per avermi chiesto di realizzare questo lavoro.
Spero possa emozionarvi tanto quanto ha emozionato me mentre scattavo.
Grazie.




(IL VOLONTARIATO NON ESISTE)

Il volontariato è un “contenitore” non un contenuto, contenitore per altro in continua evoluzione.
“Il Volontariato”, quindi, non esiste, perché non esiste un’interpretazione univoca del termine né tantomeno un unico modo di essere volontari.
Ci sono volontari che danno maggiore importanza al ‘fare’ nel tentativo di dare risposte a bisogni evidenti e pressanti, altri che spostano l’attenzione sulla costruzione di ambienti favorevoli, altri ancora che agiscono quotidianamente nel tentativo di uscire da una logica del ‘noi’ e ‘loro’ nella consapevolezza che in una relazione non ci può essere uni direzionalità.
L’elemento che li accomuna è la relazione, perché è nella relazione che si gioca il volontariato: nel bisogno dell’altro il volontario trova un luogo per rispondere al proprio bisogno di ‘poter dare’, in una logica di scambio reciproco.
Perché siamo al contempo tentativo di risposta e domanda, destinatari e strumenti, bisogno e cura.
Siamo “Capitali Umani”: l’unica forma di capitale che anche in momenti di grave crisi non perdere il proprio valore, ma, al contrario, lo aumenta.
[m.z.]